Con il 2° livello Reiki è possibile fare un Trattamento a Distanza per mandare energia a persone lontane e alle più diverse situazioni che ci interessano. Scopri in questa pagina maggiori info sui Trattamenti a Distanza.

Vediamo quali sono i punti principali per fare un trattamento Reiki a distanza, l’uso dei simboli e i campi di applicazione.

Chiedere il consenso per il trattamento

 

Prima di tutto vorrei porre l’attenzione su una prassi etica fondamentale nella pratica del Reiki: avere il consenso. Se attraverso un trattamento base, con cioè la persona presente è ovvio che il ricevente è predisposto ad accettare il trattamento, potremmo invece pensare di”imporre” un trattamento Reiki a distanza a qualcuno che non vuole. Un tale atteggiamento sarebbe simile a una prepotenza di controllo, una forma di violazione in totale opposizione con i principi del Reiki.

E’ quindi imperativo non eseguire un trattamento Reiki a distanza se la persona lo rifiuta, anche se si ha la profonda convinzione che il Reiki potrebbe essere vantaggioso (chi siamo noi per decidere il meglio per un’altra persona?)

Come fare quando non è possibile avere il consenso?

 

Ottenere il consenso della persona è in realtà molto semplice. Ce lo può esprimere direttamente o attraverso i numerosi mezzi di comunicazione a nostra disposizione. La situazione è diversa quando si tratta per esempio un bambino o una persona in coma. In questi casi vi consiglio di stabilire una connessione a distanza al fine di percepire o meno la sua apertura a ricevere Reiki. Vediamo come.
Sedete comodamente su una sedia, piante dei piedi bene a contatto con il terreno. Chiudete gli occhi e immaginate la persona di fronte a voi.

Come chiedere il consenso

Adesso utilizziamo in sequenza i 3 simboli Reiki, fondamentali per stabilire una connessione

1. Tracciare il terzo Simbolo Reiki Hon Sha Ze Sho Nen
2. Tracciare il secondo Simbolo Reiki Sei HeKi

Per entrambi i simboli, una volta tracciati, pronunciate 3 volte il nome della persona.
3. Tracciare il primo simbolo Reiki Cho Ku Rei

Si è ora energeticamente connessi/e e quando sentiamo il contatto, chiediamo mentalmente di avere il consenso per il trattamento. Non aspettate di avere una risposta mentale che suona come un “sì” o un “no”, ma seguite la vostra prima sensazione.

Delle risposte positive possono essere: avvertire calore, vedere le braccia della persona aperte, un grande sorriso. Delle risposte negative invece possono essere: un irrigidimento improvviso, vedere la persona che ci da la schiena in segno di rifiuto, percepire un muro etc…

Se la risposta percepita è positiva, è possibile procedere direttamente con il trattamento a distanza (senza dover ripetere la procedura di connessione con i simboli Reiki). Vedi come : visualizzazione con la Bolla di Luce

Dove e quando fare un trattamento a distanza?

 

Durante un trattamento Reiki a distanza, è preferibile scegliere un momento in cui la persona ricevente è tranquilla. Concordate quindi giorno e orario di inizio, senza tuttavia fissare una durata specifica del trattamento, In altre condizioni condizioni può capitare di fare il trattamento senza sapere esattamente dove la persona si trovi e cosa stia facendo (ad esempio se è ricoverato in ospedale). Comunque sia il trattamento non sarà meno efficace.

La durata di un trattamento di Reiki a distanza

 

Non vi è alcun limite temporale imposto alla pratica del Reiki. Anche se solitamente la durata media va dai 20 ai 30 minuti. Mentre, può durare dai pochi minuti a più di un’ora a seconda della situazione. Quindi siate semplicemente in sintonia con voi stessi, sapendo che l’efficacia del Reiki non è proporzionale alla sua durata.

Quando il destinatario è sconosciuto?

 

E’ possibile che ci siamo impegnati a fare un trattamento Reiki a distanza non conoscendo e non avendo mai parlato con la persona. Utilizzate lo stesso metodo che abbiamo visto sopra, utilizzando per la connessione i 3 simboli Reiki, semplicemente indicando il nome della persona e utilizzando un rimando che lo collega a voi. Ad esempio: “Giorgio, fratello del mio collega…” oppure “Massimo da Roma, il nonno della mia vicina di casa”. Alcuni usano una foto, ma non è veramente necessario. Se l’immagine della persona vi è sconosciuta, semplicemente visualizzate la sagoma di un uomo o di una donna, senza cercare di imporre all’immaginazione un volto preciso. Talvolta i tratti diventano più chiari durante il trattamento.

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Reiki a Distanza: Visualizzare la Bolla di Luce

Scopri in questa pagina maggiori info sui Trattamenti a Distanza e come richiedere il tuo trattamento.

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