Ho scritto veramente poco su questa questione del CoronaVirus. Non mi sono mai interrogato su cosa ci sia di giusto o sbagliato in quanto sta accadendo. Trovo più interessante osservare, pur seguendo le sensazioni che mi arrivano a riguardo e notando quanto tutto ciò possa veramente condizionare il nostro modo di essere e di pensare da qui in avanti.

Poi mi ricordo di quante prove l’umanità abbia dovuto affrontare, per periodi anche lunghi, tra guerre crisi economiche, imperi che crollano, Napoleoni e crisi di Stato, carestie, fame.
Quando ci si è dentro sembra che sia la fine del mondo…poi passa anche quella crisi e ci si affaccia verso un futuro da scoprire.
Accade sempre.

Penso che questa crisi abbia come grande differenza rispetto il passato la possibilità di informarsi sul grande mare di internet.
Purtroppo mi pare che non ci sia grande possibilità di orientarsi e anzi la confusione di informazioni vedo che alimenta paura, rabbia e sospetto da una parte oppure indifferenza dall’altra. È il grande tema della Verità che viene cercata fuori piuttosto che al nostro interno.

Un tempo quando c’era una carestia o una bomba ti cadeva sul tetto dovevi confrontarti con i fatti. Quelli bastavano.

Oggi i fatti non hanno nessun valore, perché tutto sembra avvenire all’interno di schermi tecnologici. Sì, è vero, tutti siamo costretti a mettere la mascherina per andare al supermercato, questo è un fatto reale.

Semplicemente lo prendiamo come tale. Alcuni la tengono anche fuori, altri non vedono l’ora di toglierla, altri ancora magari dicono la loro con gli amici o sui social.

Poi accade anche che per andare a trovare un parente ricoverato all’ospedale devi passare mille difficoltà, oppure ti trovi a fronteggiare il problema delle scuole, dei tamponi, dei viaggi all’estero, dell’affitto della tua attività che non riesci a pagare, etc.

Tutti fatti. Un tempo mancava il cibo in tavola oppure cadeva una bomba. C’era la fame e la guerra, oggi altri problemi. Tutti fatti che in qualche modo vanno affrontati, gestiti, accolti, voglia o non voglia.

Poi però c’è tutta la mole sotterranea ed invisibile delle informazioni, così vaste e diverse da definirsi proprio una Rete, in cui i pesci siamo noi.

Per questo non riesco in tutta onestà a chiedermi dove sia la Verità, e la causa di tutto ciò. L’unica verità penso sia come ognuno di noi sta vivendo tutto questo, l’emozione che ci suscita.

Il mondo dell’informazione e di internet è legato alla Mente, che pensa e cerca risposte…ma questa condiziona anche le nostre emozioni. Paure, desideri, impulsi rischiano di essere pericolosamente distorti da quello che vediamo.

Troppi stimoli informativi creano reazioni incontrollabili. Sarebbe almeno utile sapere che nemmeno del nostro stato emotivo possiamo fidarci quando passiamo la metà del nostro tempo sotto i riflettori dell’ultimo post o talk show.

Se molti di noi cominciassero a distogliere l’Attenzione da ciò che sembra accadere fuori e si concentrasse su ciò che accade dentro scoprirebbe Verità e Risorse impensabili. La capacità di sorridere in faccia ai mostri, soprattutto se invisibili.

Le cose brutte nel mondo sono sempre accadute, continueranno ad accadere ancora. Così come la Bellezza e l’Armonia sono sempre convissute con il disequilibrio e la disarmonia. Ying e Yang hanno sempre danzato insieme.

Perciò le vicende del Virus stanno mettendo alla Luce più di quello che appare. Non è solo una emergenza sanitaria, ma anche una chiamata di Coscienza. Ci invita a domandarci cosa sia davvero importante per noi, a quali valori effimeri e imposti dal mondo ci siamo assuefatti e cosa resta quando le certezze a cui eravamo abituati sembrano venire meno.

Di colpo, accade, che il mondo scompare e resti solo tu con il tuo mondo Interiore.

Se non vuoi accorgertene è il corpo a ricordatelo con le sue sveglie sintomatiche oppure le emozioni forti, paure ancestrali che neppure sapevi di avere oppure ancora modi di esistere che andavano bene fino a ieri che d’improvviso sembrano non funzionare più.

Perché la Crisi è sempre un punto di svolta che trova il suo senso su di un piano evolutivo.

Allora qual’è il senso di questa crisi?
Questa è l’unica domanda che mi sono posto.

Essere costretti a indossare mascherine e nascondere soprattutto la bocca e quindi la voce è fortemente simbolico e descrittivo.
Come se in questa pausa tra uno stato e l’altro della nostra evoluzione dovessimo ricordarci il silenzio e smettere per un momento di parlare.

Quanto fiato abbiamo sprecato nel tempo e quanto invece ci rendiamo conto che lo Spirito e quindi l’aria che respiriamo diventa fondamentale.

Nelle tradizioni iniziatiche l’adepto che comincia una Via Spirituale conosce bene il gesto di chiudere la bocca per ricordarsi di mantenere il segreto su ciò che scoprirà da lì in avanti. Allo stesso modo la bocca chiusa rappresenta anche il digiuno espressivo, per scegliere una contemplazione del proprio essere.

Prima di fare bisogna “sentire” cosa fare.

Questo 2020 è un anno in cui nessuno sa cosa sarebbe giusto o non giusto fare e che ci invita all’attesa del silenzio, all’osservazione e all’ascolto di se.
La mascherina tappa la bocca ma non le orecchie. Possiamo stare in ascolto, aspettando di sentire una risposta che sia vera, non mentale, ma profonda, collegata alla Terra, radicata nel nostro essere.

Allora lentamente si possono lasciare le Paure e rilassarci in quello che c’è nel momento.
Tutto avviene per un senso, di questo sono profondamente convinto. Forse ci sarà chiaro in futuro, ma già adesso possiamo scegliere di fare cadere le “maschere” per entrare in contatto con la fonte della Vita, in noi.

Un forza che agisce al di là della nostra comprensione e che miracolosamente incarniamo e dovremmo onorare. Da una parte il nostro corpo con le sue leggi e metabolismi meravigliosi e dall’altra il nostro Spirito con il suo scopo misterioso e avvincente. Ancora Ying e Yang, materia e spirito che si alleano attraverso la nostra Vita…e noi gentili spettatori.

Abbassare le maschere del controllo e della superbia con cui crediamo di sapere. Non sappiamo davvero nulla. Possiamo solo onorare il Viaggio, assecondando il nostro essere Corpo e il nostro essere Spirito.

Questo equilibrio avviene attraverso il Cuore e quindi attraverso il piano emozionale.

Con le emozioni possiamo comprendere ciò che sta avvenendo. Lasciando che ci arrivi una saggezza emotiva, con cui percepire la Vita tutta.
Ma non è certo lasciandosi andare agli opposti della paura più cieca o della euforia più incontrollata che giungeremo a questa saggezza.
Lo si può fare solo trovando un accordo tra corpo e spirito, facendoli danzare insieme.

Allora, ad esempio, senti che il tuo intento ti chiama all’azione mentre il corpo starebbe volentieri sul divano. La saggezza emotiva avviene lasciando riposare il corpo, ma impegnandosi a pensare un progetto.

Oppure il corpo vuole correre e lo Spirito vorrebbe dedicarsi a scrivere quel libro. La saggezza emotiva ti invita ad uscire a fare sport e lasciare che ti arrivino spontaneamente intuizioni per il tuo romanzo.

Il Cuore esulta quando si trova un armonioso equilibrio. Così maturi una saggezza emotiva che ti permette di guardare con amore a te stesso, al prossimo, ai tuoi familiari. Ti permette di fare crescere relazioni nell’abbondanza di significato.

Nessuno sa cosa stia accadendo davvero ma io credo che si tratti proprio di questa maturazione emotiva. È talmente tutto tanto assurdo, a livello di empass politica e decisionale, che il senso deve essere proprio l’attesa e l’ascolto.

Da questo sorgeranno spunti nuovi, contatti sempre più profondi con il proprio sentire di Cuore, oltre giochi di potere o egoismi.

Pur passando dalla bruttura, o cadendo nell’oblio, ci aspetta la Bellezza e un’Alba di Coscienza Luminosa.
Basta attendere.
E attendere bene.
Con equilibrio.
Senza dubbi inutili.
Con più fatti da osservare.
E più sensazioni da fare sorgere…fino al giorno in cui saremo tutt’Uno, tra spirito e materia.

Luca Carli
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